domenica 3 novembre 2019

La fatica della terapia

andare in terapia è faticoso....la vita quodiana è complessa e pesa ritagliarsi uno spazio quotidiano. Certo le resistenze esistono, fanno parte del processo terapeutico e vanno affrontate. Ma anche il quotidiano ha un peso. La vita è più difficile oggi inutile negarlo; meno sicurezze è routine sia lavorative che familiari, come si concilia ciò con anni di frequenza regolare è tenuta del setting? Quando è possibile chiedere o dare un adeguamento della frequenza in modo che non si colluda con le difese, ma si sostenga la parte che domanda sinceramente un percorso di terapia?

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