mercoledì 11 dicembre 2019

Inclusione?

In Italia ci si vanta spesso di avere una scuola “inclusiva”, cosa che nella maggior parte dei paesi europei non avviene. Riuscire a riflettere e valutare se tale scelta sia davvero la migliore, per i ragazzi con difficoltà, è quasi impossibile, perché si viene subito tacciati di discriminazione. Ma è davvero così? Il massiccio investimento nel personale educativo e di sostegno non potrebbe essere ottimizzato per garantire a bambini e ragazzi in difficoltà un ambiente idoneo e più attento alle loro esigenze, modalità e tempi di apprendimento?  Si riuscirà mai ad avere un confronto sull’argomento che sia sereno è basato sui fatti, senza alcun pregiudizio ne’ in un senso ne’ nell’altro?

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